20 gennaio 2019: Melting Pop // Vie di libertà e di lotta

L’arco alpino ha da sempre costituito un punto di passaggio per giungere nel cuore del continente europeo. Ieri gli #antifascisti che tentavano di fuggire clandestinamente dalla repressione dell’Italia fascista, oggi i #migranti che si lasciano alle spalle la difficoltà di una vita vissuta in luoghi controversi.
Ma cos’è un #confine? Perché attraversare le Alpi è un fenomeno storico? Cosa accadeva e cosa accade oggi a chi tenta di varcarlo? Quali sono le motivazioni che spingono le persone a farlo? Perché vi è una criminalizzazione intorno all’idea di confine?

Ne discutiamo con:
– Saverio Werther Pechar, coordinatore della sezione di Roma dell’AICVAS (Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna), il quale ha realizzato una serie di mappe digitali che illustrano graficamente le vie dell’emigrazione clandestina attraverso la frontiera italiana e in direzione della Jugoslavia, dell’Austria, della Svizzera e della Francia
-Silvio Marconi Anni Appio Latino
– Cecilia Mirafiori, ricercatrice torinese presso l’Università di Amsterdam, studiosa dei conflitti relativi alle migrazioni lungo l’arco alpino.

Programma (in aggiornamento):
Ore 17.30 “ Roma Salvacibo presenta #ReFoodGees!” Degustazione di dolci, tè e tisane con Roma Salva Cibo, un progetto di solidarietà, inclusione e lotta allo spreco alimentare

Ore 18.00 “Vie di libertà e di lotta. Tra Resistenza e nuove migrazioni”. Dibattito con Saverio Werther Pechar e Cecilia Mirafiori, con proiezione della mappe che illustrano le vie d’espatrio clandestino dall’Italia durante gli anni della dittatura fascista.

Ore 20.00 Cena meticcia con piatti siriani (Hummustown) ed asiatici.

A seguire: proiezione di materiali e servizi d’inchiesta sulle rotte migratorie delle Alpi

MELTING POP
#MeltingPop è la domenica meticcia che riparte dal cibo e dai territori. Una domenica aperta a tutte e tutti, per scambiare abitudini e tradizioni, scoprire e riscoprire sapori e culture popolari. Una domenica per dare spazio a percorsi di auto-determinazione di migranti e rifugiati che hanno messo in campo progetti partecipativi ed inclusivi, per raccontarne i percorsi ed avviarne di nuovi, condividere metodi e mettere in condivisione pratiche e competenze.