Blog

di Gaia Benzi [questo articolo è tratto da Dinamopress.it al seguente link] Mentre la città di Roma si prepara il prossimo 3 giugno al referendum sulla privatizzazione di Atac, i magistrati del Tribunale Civile bocciano il concordato preventivo presentato dall’azienda a gennaio facendo emergere in primo piano le responsabilità dell’amministrazione comunale. Un avvertimento informale: questa sembra essere la sostanza del decreto di convocazione inviato dai magistrati del Tribunale Civile al Comune di Roma, che di fatto “boccia” il concordato preventivo presentato da Atac lo scorso 27 Gennaio. Nella nota di convocazione dell’udienza, prevista per il 30 Maggio, i giudici Antonino La Malfa, Lucia Odello e Luigi Argan hanno infatti espresso numerose riserve sulle misure di risanamento proposte da Atac nel concordato, reputato “inidoneo” e approssimativo. I punti critici, riassunti dal Corriere della Sera in un articolo a firma di Ilaria Sacchettoni, riguardano soprattutto la vaghezza degli interventi individuati dall’azienda capitolina come centrali per il rilancio dell’azienda. In particolare, la nota dei giudici si concentra sull’assenza di un piano concreto di finanziamento per i due provvedimenti che la partecipata dichiara di voler mettere in campo al fine di incrementare gli introiti: l’aumento dell’offerta chilometrica – al quale sarebbe da aggiungere l’aumento ...
Leggi Tutto
Ricorre quest'anno il 74mo anniversario della battaglia del Monte Tancia, una tappa ormai fondamentale nell'ambito delle tante iniziative incentrate sulla memoria storica e sull'antifascismo che caratterizzano il periodo primaverile nella città di Roma. Il 7 Aprile del 1944 il Monte Tancia, nei dintorni di Poggio Mirteto, fu teatro di una durissima battaglia tra le forze della resistenza e quelle nazi-fasciste. Sul luogo, nel corso dei mesi immediatamente precedenti, alle forze partigiane sabine se ne erano aggiunte altre provenienti da Roma, al punto da renderlo in breve tempo uno dei capisaldi della resistenza romana e laziale. Proprio per questo fu oggetto di un attacco in grande stile da parte di reparti nazisti e fascisti: all’alba del 7 Aprile un'intera divisione di soldati dell’Asse cominciarono a stringere un cerchio di morte intorno al nucleo partigiano. La battaglia fu durissima. Spezzato l’accerchiamento, le forze partigiane riuscirono a fuggire, ma alcuni, rimasti indietro a difendere fino all’ultimo la postazione, furono trucidati sul posto. In seguito al fallimento dell’operazione, le forze nazi-fasciste si vendicarono delle perdite massacrando partigiani e civili rastrellati nei paesi limitrofi della Sabina. Sabato 7 Aprile andremo sul Monte Tancia, ripercorreremo i luoghi di quella battaglia, ricorderemo le vittime del ...
Leggi Tutto
di Gaia Benzi [Questo articolo è tratto da nazioneindiana.com: per la lettura di questo e di altri contenuti rimandiamo al seguente link] Siamo messi più o meno così: negli scorsi anni di fascismo si parlava come di una cosa morta e sepolta, l’antifascismo sembrava essere superfluo e fuori moda, e dominava la retorica degli “opposti estremismi”; oggi le imprese fascioxenofobe dei militanti di estrema destra hanno conquistato le prime pagine dei giornali, con un effetto cassa di risonanza che non si capisce quanto sia voluto, e quindi criminale, e quanto sia solo incosciente idiozia. Il dibattito pubblico è schiacciato sugli ultimi eventi, che si pretende abbiano impresso il segno del paradigma. Tutto sembra essere, come al solito, un’emergenza: l’emergenza democratica, l’emergenza fascista, la conseguente emergenza antifascista. E noi scivoliamo, ancora una volta, lungo la china politica e comunicativa che ci impone il carosello elettorale, e che ormai dovremmo conoscere bene. Ma il neofascismo non è mai stato un’emergenza: è un fenomeno presente da anni e da anni denunciato, con costanza, da pochi. Trattarlo come tale rischia solo di dare vita ad analisi sbagliate che, se da un lato ingigantiscono il problema, dall’altro non arrivano a comprendere come e dove ...
Leggi Tutto
(di ReTer, articolo apparso su altgiornalepartecipato.it) A partire da un approfondimento sui temi dell’ecologia e della politica, sulle forme di organizzazione tra sostenibilità e conflittualità, è emersa una mappatura – da continuare ad implementare – delle realtà alternative alla grande distribuzione presenti nel VII municipio: dai mercati (rionali e periodici) ai luoghi di socialità e di distribuzione di prodotti a Km 0, dagli orti urbani ai GAS, passando per i “mercati alternativi” e le cucine popolari, fino ai produttori di tali realtà. La consapevolezza è la presa di coscienza, interiorizzazione profonda della conoscenza che si fonde e armonizza con la persona dando forma e rendendo autentica l’etica, andando oltre la superficiale informazione, il semplice sapere e la conoscenza intellettuale. Antitesi di azioni quotidiane abitudinarie, svolte meccanicamente e senza riflettere su ciò che stiamo facendo mentre ci spostiamo, acquistiamo e consumiamo, quando usiamo la tecnologia così come quando mangiamo. È la consapevolezza in merito al cibo uno degli assunti della rete di cucine popolari autogestite che coinvolge cucine popolari e di strada, mense, osterie e taverne autogestite, mercati e produttori, orti urbani, Gruppi di Acquisto Solidale e laboratori di autoproduzione. Una rete che ha cominciato a raccogliersi intorno a un ...
Leggi Tutto
(di Peppe Levanto, articolo tratto da comune-info.net) Accadono cose un po’ folli tra i fornelli di uno spazio occupato della periferia romana come Scup. Ogni giovedì sera la trattoria diventa una palestra di abilità sociali, relazionali, domestiche e di cibo buono grazie a “Cucinare con lentezza”, iniziativa dei ragazzi (autistici e non) della cooperativa sociale Giuliaparla. Quella che era una bizzarra idea è diventata una serata occasionale bellissima e poi un appuntamento settimanale sempre più atteso. Eh sì, certi spazi occupati andrebbero proprio sgomberati di Giuseppe Levanto Se ci chiedete come e quando siamo arrivati fino a qui probabilmente non sapremo mai rispondervi, ma di una cosa siamo certi, vogliamo andare avanti. Il progetto “Cucinare con lentezza” è il frutto di un’idea nata in una serata primaverile del 2017, quando un gruppo di ragazzi autistici e non, complice una giornata di divertimento ben riuscita nelle stanze accoglienti di Scup (Sport e cultura popolare, spazio sociale occupato di Roma), comincia a pensare come trasformare in opportunità un ambiente decisamente friendly. All’inizio le idee sono tante, si moltiplicano e ci confondono, ma una cosa mette tutti d’accordo: il cibo. Trovato il mezzo di sintesi perfetto bisogna articolare e capire come organizzare ...
Leggi Tutto
(di Gaia Benzi) Intorno all’ex deposito Atac di piazza Ragusa, e alle altre rimesse abbandonate, si scontrano due idee diverse di città: quella della finanza, fatta di privatizzazioni e speculazioni, e quella dei beni comuni urbani. Quale sarà il destino del patrimonio immobiliare di Atac? É questa la domanda dei cittadini radunati sotto la sede Atac di via Prenestina, in un presidio organizzato il 4 dicembre scorso dalla rete territoriale Cinecittà Bene Comune. Cartelli, striscioni, espressioni di solidarietà ai lavoratori in lotta animano la protesta sugli immobili della partecipata, nuovamente a rischio svendita dopo il concordato “in bianco” firmato lo scorso 14 settembre dalla Giunta Capitolina. Il presidio, però, è solo l’ultimo capitolo di una battaglia che va avanti da molti anni: dal 2014, per la precisione, e cioè da quando Cinecittà Bene Comune occupò simbolicamente l’ex-rimessa di piazza Ragusa per chiederne la riapertura. “Sono due i motivi per cui ci troviamo qui oggi”, spiega Chiara al megafono. “Uno riguarda la gestione dell’Atac, che vogliamo resti pubblica, e la solidarietà ai lavoratori in mobilitazione. L’altro motivo, strettamente connesso, riguarda la gestione del patrimonio inutilizzato dell’azienda, sul quale da anni la rete territoriale Cinecittà Bene Comune sta conducendo una battaglia di ...
Leggi Tutto