Scup riapre e festeggia una vittoria per il quartiere!

Il 6 ottobre Scup, Sport e Cultura Popolare, riapre i battenti con una giornata di attività e incontri, e vi invita a festeggiare insieme la sua ultima vittoria: la bonifica del tetto in amianto che ricopriva i capannoni di via della Stazione Tuscolana.

È una vittoria che parte da lontano: quando siamo entrati negli spazi di via della Stazione Tuscolana abbiamo avviato un lungo percorso di ristrutturazioni dei capannoni, tutt'altro che agibili, e con tanta fatica e tanto olio di gomito li abbiamo trasformati in luoghi dedicati allo sport e ad attività politiche, sociali, artistiche e culturali, rendendo reale il concetto di "rigenerazione urbana".

All’interno di questo percorso affrontare il problema della copertura in eternit di uno dei tre capannoni è stata da subito una grande sfida, oltre che un enorme ostacolo. Abbiamo effettuato controlli e analisi dell'aria grazie all’apporto di ditte specializzate che certificassero la non tossicità e pericolosità della copertura in eternit, affrontando una spesa ingente che non sarebbe spettata a noi, ma alla proprietà dello stabile, cioè RFI.

Nel dicembre 2018 RFI ha sancito la legittimità del nostro progetto e delle nostre attività, siglando con noi un accordo di comodato d’uso gratuito. A quel punto pretendere la bonifica dell'eternit è diventata una priorità: la salute è un diritto!

Grazie alla nostra perseveranza e tenacia, abbiamo raggiunto l'obiettivo, e le prime settimane di agosto hanno visto i lavori di bonifica dell'amianto.

Ma non vogliamo che finisca qui. Come sempre, ci piace rilanciare. Per noi la soluzione dei problemi che affliggono il quartiere sta nei meccanismi di condivisione e mutuo aiuto, con l’organizzazione dal basso e la partecipazione attiva.

Sappiamo di essere in controtendenza nel voler costruire comunità e nel desiderare il benessere collettivo, perché questa è l’epoca dei tagli alla sanità, ai servizi, all’educazione, dei contratti precari o della disoccupazione dilagante, ma non ci siamo mai arrese né arresi nel pretendere una vita degna, e di certo non ci arrenderemo ora.

Dopo la chiusura estiva, necessaria per completare i lavori di bonifica, il 6 ottobre riapriamo con una grande festa a cui vogliamo invitare tutte e tutti. Racconteremo la storia della bonifica e non solo, presenteremo le nostre attività, discuteremo dei problemi del quartiere e di come possiamo risolverli. Ma soprattutto sarà un’occasione per stare insieme, una giornata di gioia e condivisione.

Vi aspettiamo, non mancate!

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Programma

Ore 10:00 MERCATO EcoSolPop - Ecologico, Popolare e Solidale. Per tutta la giornata banchi di produttori a filiera corta, trasformatori e artigiani del riuso/riciclo.

Ore 10-13 SEMINARIO: "Lo Yoga e il Cibo delle Stagioni - Autunno" (a cura di Giulia Pratt)

Ore 13:00 PRANZO popolare a cura dell'Hostaria Agli Scuppiatti

Ore 15:00 KUNG FU BIMBI: lezione di prova gratuita per bambine e bambini dai 5 ai 12 anni (a cura di Shiva Ambra)

Ore 15:00 Presentazione Jacobin #4 "Apocalypse No"
La crisi climatica e ambientale avanza e fa sentire i suoi effetti in tutto il globo: siccità, inondazioni, calamità naturali di ogni genere si moltiplicano, mentre i ghiacciai e intere zone costiere vengono erose dal mare. Che fare di fronte a tutto questo?

Se da un lato il sistema di sfruttamento capitalistico sta devastando il nostro pianeta, dall’altro prova a scaricare addosso ai singoli individui le colpe del collasso climatico: è colpa nostra che non compriamo la borraccia, non ricicliamo la plastica e non differenziamo abbastanza. Ma questa narrazione non fa altro che occultare le responsabilità politiche di stati e multinazionali che, complici di uno sfruttamento sempre più intensivo, colonialista e sessista, continuano a promuovere modelli di produzione insostenibili e distruttivi.

In questo contesto, la riposta individuale non è più sufficiente: c’è bisogno di organizzazione comunitaria, dal basso, con piccoli e grandi obiettivi, partendo dai territori e dalle battaglie ambientali urbane e rurali che ci sono vicine, per cambiare l'intero modello produttivo e distributivo. Come recita l’editoriale del nuovo numero di Jacobin: “Pensiamo che i singoli uomini e donne abbiano in mano il loro destino e che con le loro scelte quotidiane possano cambiare il corso delle cose, ma che ciò avvenga quando queste diventano azione collettiva e non pratica atomizzata.”

Ore 17.30 APERITIVO in Ora D'Aria e DjSet a cura di Mondo Groove Barricade (ft Dario)

Ore 18:00 Hopscotch live trio presenta “Mesh0”: mutua comunicazione da esso, con esso e intorno ad esso – realizzando che non esistono fantasie preferibili ad altre, perché la misura del loro valore dipende dal rispettivo grado di adattamento alla mente che le contiene.

A seguire, continuazione dell’Aperitivo in Ora D’Aria e DjSet a cura di Mondo Groove Barricade (ft Dario)

Laboratorio permanente con Vladimir Olshansky

A Scup da ottobre 2018 a Giugno 2019 ospitiamo un Laboratorio intensivo all’interno del quale gli studenti svilupperanno i princìpi, i metodi e le tecniche e la loro applicazione nei diversi generi della Commedia fisica e del Teatro Visuale.
Il corso si rivolge ai professionisti del settore dello spettacolo dal vivo.

Nello specifico si tratteranno le discipline relative alla magia, il mimo, burattini, il comico acrobatico, il giocoliere, l'attore-clown, danza e commedia dell’ arte etc.
L’arte di commedia fisica e del Teatro Visuale si basa su un fattore fondamentale: L'Attore.

L'attore-clown è una figura eccentrica, spesso grottesca, che spazia dalla pantomima al teatro di parola, o al clown del circo, senza soluzione di continuità, mescolando diverse tecniche e stili.

Il workshop ha l'obiettivo di condurre i partecipanti nel cuore di questa affascinante disciplina, di scoprire e capire, attraverso una metodologia originale, la profondità di un alto livello di maestria e le risorse del talento di ognuno di loro. Il laboratorio ospiterà anche Yuri Olshansky che terrà alcune lezioni suddivise all'interno dei nove mesi di lavoro.

Il laboratorio è diviso in tre parti:
Sezione A: Sviluppa le competenze tecniche dell’Attore.
Sezione B: Sviluppa la tecnica e le competenze del attore-clown.
Sezione C: Formazione individuale.

PARTECIPANTI:
min 10 - max 16

CADENZA:
Da Ottobre 2018 a Giugno 2019 un weekend al mese
Venerdì 4 ore ( pomeriggio )
Sabato 6 ore ( mattina )
Domenica 6 ore ( mattina )
( Gli orari sono passibili di modifica)

visitate la nostra pagina facebook per ulteriori informazioni: https://www.facebook.com/events/846010135789695/

17 Marzo 2019: Sbarca la Piccola Distribuzione Organizzata della Rete di Economia Sociale e Solidale a Scup

Come Rete Economia Sociale e Solidale Roma -Ress all'interno del progetto di Piccola distribuzione organizzata solidale vi invitiamo ad aderire al prossimo ordine collettivo con più produttori che sarà consegnato il 17 marzo a #Scup, durante il #MeltingPop, la domenica meticcia.
Come sempre, abbiamo previsto la distribuzione e l’acquisto di una varietà di prodotti di diverse aziende e realtà, biologiche, ecologiche e solidali per creare un circuito economico sostenibile e a zero sprechi e che difenda i diritti e i nostri territori. L’invito a partecipare a questo ordine è aperto a famiglie, singoli, associazioni, gruppi d’acquisto solidale , cooperative, spazi sociali, botteghe, empori e negozi di prossimità, osterie e esperienze di ristorazione sociale e collettiva.
Le diverse realtà che abbiamo individuato sono state scelte da un gruppo di lavoro aperto sula Pdo a Roma che vuole favorire realtà economiche riconducibile ad una filera solidale . Vi ricordiamo che il prossimo appuntamento della nostra rete si svolgerà sabato 16 marzo, alle ore 16, a Scup - daremo presto ulteriori indicazioni su come organizzare l'assemblea.

A questo ordine che troverete nel listino online , partecipano i seguenti produttori:

BioSalvati: L'attività del Pastificio Salvati si svolge in un piccolo forno a legna nel Cerreto Laziale, un paese sui monti Ruffi tra Tivoli e Subiaco. Attualmente è gestito dai fratelli Augusto e Giovanni Salvati. Dal 2000 l’azienda si è specializzata nella produzione di pasta biologica di alta qualità. Le farine utilizzate sono quella di farro, di semola, di grano duro, di mais e di saragolla, grano duro prodotto con metodo biologico nell’Italia centrale.

Coop Quezal e Comune-info L’eccellenza del cioccolato di Modica per una barretta chiamata Comune
https://comune-info.net/2018/10/abbiamo-fatto-il-buono-comune/

Coop. Nelson Mandela: Nasce a Gioiosa Ionica (paese a pochi chilometri da Riace) a marzo del 2017, su iniziativa di un gruppo di giovani disoccupati, di esperti di sviluppo locale e di operatori del sociale, con il fine di contribuire al riscatto della Locride e della Calabria, favorendo l'occupazione etica di giovani, soggetti svantaggiati, ed includendo famiglie scappate dagli orrori della guerra in Siria ed in Africa. La Coop. opera su più versanti: turismo sociale, agricoltura, accoglienza di migranti.

Fuorimercato rete nazionale - Autogestione in movimento: Una rete nazionale che unisce dalla Lombardia alla Sicilia realtà che condividono un progetto politico e sociale anticapitalistico e che hanno in corso una comune attività di scambio economico, di solidarietà concreta e di mutualismo conflittuale. In questo ordine collettivo partecipano i progetti Ri-Maflow (Trezzano sul Naviglio - MI), Contadinazioni (Sicilia occidentale) e Sfruttazero (Bari)

Iris: Ha sede in provincia di Cremona, a Corteregona di Calvatone. Trent'anni di storia e la soddisfazione di poter dire di controllare tutta la filiera, dal seme alla tavola, tagliando molti passaggi e saltando, per ora, la vendita alla Gdo. La cooperativa agricola Iris, società nata nel cremonese a fine anni '70, ha trovato il modo di svincolarsi dal giogo del mercato, producendo grano duro e tenero, pasta, farro, grano saraceno, mais, miglio, orzo, pomodori riso e legumi. Le loro produzioni sono 100% biologiche

Movimento Terra Contadina: Il Movimento Terra Contadina è nato dal sodalizio tra agricoltori e cittadini, con l’obiettivo di creare una rete in cui produttori e consumatori siano elementi attivi della filiera agroalimentare. Questa rete comprende agricoltori bio e organici, aziende e produttori familiari, associazioni, reti solidali e chiunque abbia a cuore le tematiche legate al territorio, all’agricoltura e all’accessibilità al cibo.

Vincenzo, azienda agricola "Febo Alessia". Una piccola azienda agricola sita a Fiamignano (RI), che partecipa al mercato mensile EcoSolPop - Ecologico, Solidale e Popolare.

Ci vediamo il 17 marzo a Scup in via della stazione Tuscolana, 82-84b, in occasione del "Melting Pop // La banalità del ma": una giornata in cui si svolgerà il mercatino meticcio, con banchetti di produttori a filiera corta ed artigiani, durante il quale presenteremo il libro di Mauro Biani, "La banalità del Ma". Melting Pop è una festa, una domenica aperta a tutte e tutti, per scambiare abitudini e tradizioni, scoprire e riscoprire sapori e culture popolari, per conoscere e dare spazio a percorsi di auto-determinazione di migranti e rifugiati, mettendone in condivisione le pratiche e le competenze. Ci saranno vari progetti di economia solidale, e durante la festa si potranno ritirare i prodotti ordinati tramite la Ress.

Per i GAS che hanno aderito al gestionale Retedes, a questo link è possibile visualizzare l'ordine:
frama.link/GAS17marzo

Per singoli che non utilizzano il gestionale, si può scaricare e compilare il foglio excel che trovate in allegato entro il 10 marzo e mandarlo alla mail ressroma@gmail.com
frama.link/RESS17marzo

EcoSolPop // Festa dell’olio e delle olive solidali

Tra i banchi di questa edizione del mercato-non-mercato troverete produttori e produttrici di olio, olive, pane, bruschette: dall'olio di #Riace per continuare a sostenere i produttori della cooperativa Nelson Mandela, alle olive Nocellara del Belice di Contadinazioni (PA) passando per Civitella d'Agliano ed il Bio-distretto Olio Sabino (VT).
Una giornata all'insegna della convivialità e del mangiar bene, per continuare a riflettere sui nostri consumi. EcoSolPop è la domenica ecologica, solidale e popolare: una domenica al mese per mettere in pratica e sperimentare economie fondate sulla solidarietà e sulle relazioni, per avvicinare produttori, artigiani e consumatori, per ridurre la filiera agroalimentare nel rispetto del lavoro e dell'ambiente.

Programma (in aggiornamento):
Ore 10:00 Apertura del mercato-non-mercato con banchi di produttori a filiera corta ed artigiani del riuso e del riciclo

Ore 10:30 - 13:00 "Piccola distribuzione solidale a Roma". Incontro aperto della Rete Economia Sociale e Solidale Roma -Ress sulla costruzione della piattaforma distributiva solidale romana

Ore 10:30-16:30 Assemblea nazionale campagna Stop TTIP - Italia / Stop CETA

Ore 13:00 Pranzo conviviale a cura dell' Hostaria Agli Scuppiatti

Ore 14.30 Laboratorio per i più piccoli

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PICCOLA DISTRIBUZIONE SOLIDALE A ROMA 

Il gruppo di lavoro sulla piattaforma distributiva solidale della Rete Economia Sociale e Solidale Roma -Ress (Er decentro/Punto in comune ) vi invita il prossimo 3 febbraio dalle ore 10.30 alle 13.00 (durante Ecosolpop a Scup), ad un incontro aperto a tutte le realtà della rete ress ed ad altri sogetti collettivi interessati ( produttori, altri gas ristorazione alternativa osterie popolari e quant'altro si occupi della filiera del cibo ed affini) . L'obiettivo di questo incontro sarà quello di confrontarsi e discutere sulla sperimentazione avviata relativa al modello di piccola distribuzione organizzata solidale che si sta sperimentando a Scup da circa un anno, sostenendo attraverso una serie di ordini collettivi alcune realtà produttive che stanno praticando un altro modo di fare agricoltura.
L' incontro è stato pensato anche per raccogliere indicazioni e adesioni su questa progettualità e stabilire una serie di criteri per rendere questa sperimentazione più stabile e partecipata. A tal fine invitiamo tutte le realtà a far circolare questo appuntamento ovunque si ritenga utile
Ordine del giorno:
• Definizione dei soggetti collettivi disponibili a partecipare al patto di lavoro per la piattaforma .
• Presentazione dei produttori ad oggi individuati e ricerca di altri possibili produttori e servizi da coinvolgere nella piattaforma .
Inoltre vi ricordiamo che si sta preparando anche il prossimo ordine collettivo che sarà attivato tra qualche giorno e che prevederà la distribuzione nella prima o seconda settimana di marzo ( presto daremo riscontro esatto della data)

Per info scrivere a ressroma@gmail.com

20 gennaio 2019: Melting Pop // Vie di libertà e di lotta

L’arco alpino ha da sempre costituito un punto di passaggio per giungere nel cuore del continente europeo. Ieri gli #antifascisti che tentavano di fuggire clandestinamente dalla repressione dell’Italia fascista, oggi i #migranti che si lasciano alle spalle la difficoltà di una vita vissuta in luoghi controversi.
Ma cos’è un #confine? Perché attraversare le Alpi è un fenomeno storico? Cosa accadeva e cosa accade oggi a chi tenta di varcarlo? Quali sono le motivazioni che spingono le persone a farlo? Perché vi è una criminalizzazione intorno all’idea di confine?

Ne discutiamo con:
- Saverio Werther Pechar, coordinatore della sezione di Roma dell’AICVAS (Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna), il quale ha realizzato una serie di mappe digitali che illustrano graficamente le vie dell’emigrazione clandestina attraverso la frontiera italiana e in direzione della Jugoslavia, dell’Austria, della Svizzera e della Francia
-Silvio Marconi Anni Appio Latino
- Cecilia Mirafiori, ricercatrice torinese presso l’Università di Amsterdam, studiosa dei conflitti relativi alle migrazioni lungo l’arco alpino.

Programma

Ore 17.30 “ Roma Salvacibo presenta #ReFoodGees!” Degustazione di dolci, tè e tisane con Roma Salva Cibo, un progetto di solidarietà, inclusione e lotta allo spreco alimentare

Ore 18.00 "Vie di libertà e di lotta. Tra Resistenza e nuove migrazioni". Dibattito con Saverio Werther Pechar e Cecilia Mirafiori, con proiezione della mappe che illustrano le vie d'espatrio clandestino dall’Italia durante gli anni della dittatura fascista.

Ore 20.00 Cena meticcia con piatti siriani (Hummustown) ed asiatici.

A seguire: proiezione di materiali e servizi d'inchiesta sulle rotte migratorie delle Alpi

18 novembre 2018: Melting Pop // Rotte migratorie. Frontiere, confini, solidarietà

Programma

Ore 18:00 Presentazione del progetto Mediterranea Saving Humans e di “Esodi”, la mappa delle rotte migratorie dai paesi sub-sahariani verso l’Europa, realizzata da MEDU - Medici per i Diritti Umani

Ore 20:00 Cena meticcia con piatti asiatici (Cina e Filippine) e dell'Africa occidentale (a cura del Baobab Street Food / Catering Ristorante)

Ore 21:30 Proiezione di Iuventa Il Film, di Michele Cinque

MEDITERRANEA - #SavingHumans

Una nave italiana, “Mediterranea”, è partita dalle nostre coste per raggiungere il Mare Mediterraneo e svolgere un'attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della drammatica situazione che vede costantemente donne, uomini e bambini affrontare enormi pericoli nell'assenza di soccorsi, nel silenzio e nella complice indifferenza dei governi italiano ed europei.
Mediterranea è una piattaforma di realtà della società civile arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG, criminalizzate dalla retorica politica senza che mai nessuna inchiesta abbia portato a una sentenza di condanna, sono in gran parte state costrette ad abbandonarlo.
Mediterranea ha molte similitudini con le ONG che hanno operato nel Mediterraneo negli ultimi anni, a partire dall'essenziale funzione di testimonianza, documentazione e denuncia di ciò che accade in quelle acque, e che oggi nessuno è più messo nelle condizioni di svolgere.
Al tempo stesso, Mediterranea è qualcosa di diverso: una “azione non governativa” portata avanti dal lavoro congiunto di organizzazioni di natura eterogenea e di singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti.

IUVENTA

Il film documentario Iuventa racconta gli eventi di un anno cruciale della vita di un gruppo di giovani europei, tutti con differenti ruoli impegnati nel progetto umanitario della ONG Jugend Rettet: dal primo viaggio della nave Iuventa nel Mediterraneo fino alle pesanti accuse che oltre un anno dopo hanno portato al sequestro preventivo della nave nell'ambito di un’indagine sull'immigrazione clandestina.
L’obiettivo della ONG dalla sua formazione è sempre stato quello di dimostrare che un programma di salvataggio nel Mediterraneo è non solo necessario ma è anche un dovere morale dell’Europa: i giovani di Jugend Rettet non hanno mai pensato di rappresentare niente di più che una soluzione temporanea al vuoto lasciato dall’Europa all'indomani della chiusura di Mare Nostrum.

ESODI - La mappa

ESODI è una mappa web interattiva realizzata sulla base delle testimonianze di oltre 2.600 migranti dell'Africa Subsahariana raccolte in quasi quattro anni (2014-2017) dagli operatori e i volontari di Medici per i Diritti Umani (Medu). Essi sono parte delle 900mila persone – uomini, donne, bambini – sbarcate sulle coste italiane negli ultimi 16 anni, delle quali quasi la metà negli ultimi tre anni.Essi appartengono ai sopravissuti all'attraversamento del Mediterraneo centrale, che ha visto dal 2002 almeno ventimila vittime tra morti e dispersi, e all'attraversamento del Sahara e alle detenzioni e ai sequestri lunga le rotte terrestri, il cui numero di vittime è per certo tragicamente alto anche se ignoto a tutti nella sua esatta entità. ESODI racconta nel modo più semplice e dettagliato possibile i motivi della fuga e le rotte affrontate dai migranti dall'Africa sub-sahariana all'Italia, le difficoltà, le violenze, le tragedie e le speranze attraverso le voci e le informazioni dei protagonisti.

BAOBAB STREET FOOD

Il Baobab Street Food / Catering Ristorante è una piccola cooperativa gestita da giovani di diverse nazionalità, prevalentemente senegalesi, cuochi appassionati dalla loro cucina di provenienza che ricercano e rielaborano piatti tradizionali di ciascuna cultura per creare proposte culinarie dal sapore diverso. Organizzano catering e girano per i mercati rionali con un food truck, e collaborano con varie realtà sociali presenti sul territorio.

Il dovere di accogliere: incontro pubblico

Cosa vuol dire “accogliere”?

È vero che tagliare i costi, ridurre i servizi, concentrare le persone in grandi centri rappresenta un risparmio per la collettività?

Se ragioniamo solo in termini di spesa pubblica, senza indagare nel profondo i significati e le ripercussioni che questa ha in termini di obiettivi e risultati, rischiamo di ignorare la complessità della questione.

In un momento in cui stiamo assistendo alla discussione parlamentare di un decreto che mette insieme immigrazione e sicurezza, trattando la prima come un ostacolo alla realizzazione della seconda, abbiamo il dovere di affermare e ribadire che la realtà sta da tutt’altra parte.

Privare i richiedenti asilo, che spesso arrivano qui con un bagaglio di esperienze traumatiche, della possibilità di imparare la lingua, inserirsi nel mondo del lavoro, svolgere attività e iniziative che li mettano in contatto con il nuovo contesto in cui si trovano, non è solo miope ma è anche totalmente in contrasto con quella promessa di sicurezza che ha ormai fatto dello “straniero” il capro espiatorio e il nemico da combattere.

Sappiamo bene quanto la sicurezza, quella vera, si fa garantendo i diritti e non eliminandoli, e ora più che mai è necessario mettere in campo le idee, i racconti, le esperienze e le professionalità di chi in questi anni ha lavorato, tra enormi difficoltà, sapendo bene quale dovesse essere l’obiettivo: permettere alle persone che scappano dai loro paesi di avere gli strumenti per affrontare una nuova vita e riempire di senso, significato e opportunità il doloroso percorso migratorio di ognuno di loro.

Non dobbiamo sottrarci a un’analisi di quanto non ha funzionato, di quanto sarebbe potuto essere fatto meglio e di quanto sarà complicato fare in futuro. Ma pensiamo sia fondamentale in questo momento dare voce agli operatori che rischiano di perdere il lavoro e che spesso vengono trattati come criminali, alle donne e agli uomini che sono fuggiti dai loro paesi e che qui in Italia hanno trovato riparo, accoglienza e la possibilità di avere ancora fiducia nel futuro, a tutte quelle esperienze che partendo dal basso hanno colmato vuoti e ridato dignità, spinti da una profonda convinzione: accogliere è giusto e la solidarietà nei confronti di altri esseri umani non può essere un reato. Mai.

L'incontro si svolgerà a SCuP  venerdì 16 novembre 2018 alle ore 17:30

SEMInARIA riGENERIamociLIBERAmente: 9/10/11 novembre 2018 @ SCuP

Partiamo dal desiderio di trasformare in pratiche ciò che abbiamo scritto nel nostro Piano contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere: “affermiamo la necessità del superamento del modello antropocentrico corrente: soggezione, sfruttamento della natura, degli esseri umani e delle altre specie e patriarcato si intrecciano  infatti nella concezione delle relazioni come dominio e proprietà proprie di questo modello.”

La SEMInARIA ha l’obiettivo di offrire uno spazio di incontro, approfondimento e confronto partecipato aperto sulle tematiche a cui stiamo lavorando a partire dal Piano Femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere. Vogliamo farlo con un approccio laboratoriale, performatico, orizzontale e partecipativo. Spazi e tempi in cui i nostri corpi staranno insieme per produrre dinamiche che ci consentano di vivere senza preconcetti e stereotipi le nostre differenze e per rendere possibile la decostruzione e la costruzione di possibili percorsi.

La violenza del patriarcato e del sistema capitalista sulle donne cisgender, sulle lesbiche, sulle persone trans* e sulle altre soggettività LGBPTQIA+, sugli animali e sulla Terra sono problemi di portata globale.

Siamo transfemministe e transnazionali: siamo tutte persone in transito nel tempo, tra i generi, tra i territori e gli spazi urbani, oltre i confini che vogliono impedire violentemente la libertà di movimento, seguendo il nostro cammino di liberazione da stereotipi e norme in cui non ci riconosciamo e che non ci rappresentano.

Rilanciamo una cultura di pace contro le guerre, le logiche militariste e di occupazione finalizzate allo sfruttamento delle risorse ambientali e al controllo del loro prezzo, alla distruzione della terra, al suo assoggettamento al servizio del profitto.

Rivendichiamo l’abolizione delle dicotomie gerarchizzanti che vedono gli altri animali come polo inferiore di un binarismo più profondo di altri, quello umano-non umano, che sembra biologico e quindi “naturale”, ma che è invece politico e culturale.

Ci riconosciamo nella resistenza di tutti i corpi resi oggetto per poter essere sfruttati. Pratichiamo la liberazione di tutte le soggettività, una liberazione antagonista alla società patriarcale, cisnormata, eteronormata e abilista e alla sua violenza sulle donne, sulle soggettività malamente denominate “non conformi” e su tutti i viventi schiavizzati che subiscono le violenze del sistema patriarcale/pastorale.

Vogliamo partire dai desideri delle persone trans* e non binarie, intersessuali, lesbiche, bisessuali, pansessuali, gay, asessuali, eterosessuali, o comunque vogliano (o no) definirsi, vogliamo partire dalla conquista di spazi di libertà e autogestione nei territori (che possono essere spazi rurali e/o città, quartieri, vie e piazze, orti e giardini) riscoprendo il significato più autentico della decolonizzazione, delle relazioni animali (umane e non), riconoscendoci nell’orizzonte antispecista, anticapitalista, antifascista e transfemminista per trasformarci e rigenerarci liberamente.

Vogliamo uscire dalle sole affermazioni teoriche, dagli slogan, dalle astrazioni e aprire un confronto, o meglio un incontro, su queste tematiche per vedere in che modo, e con quali cammini comuni, trasformarle in pratiche di vita e di lotta quotidiana oltre #LottoMarzo.

Consideriamo che questa rivoluzione culturale non possa che passare dalla liberazione di soggettività che sono, ancora oggi, tragicamente definite patologiche, come le persone trans* e le persone intersex.

Lanciamo la campagna RIGENERIAMOCILIBERAMENTE

  • per la liberazione dalla patologizzazione e dalla psichiatrizzazione di tutte le soggettività trans* (con la necessaria riformulazione della legge 164/1982)
  • per la liberazione dalle mutilazioni genitali (chirurgia e medicalizzazione non necessarie) sui corpi delle persone intersessuali (o intersex), pratiche volte ad adeguare tutti i corpi alle aspettative di una società binaria.
  • per la liberazione dalle terapie di conversione, anche dette riparative o di ri-orientamento sessuale che, alimentando il paradigma dell’eterosessualità obbligatoria, infliggono alle persone omosessuali assunzione di farmaci, psichiatrizzazione, isolamento sociale, riti religiosi ed esorcismi.

Contatti:

Info logistiche:

da NonUnaDiMeno

Escursione resistente sul Monte Tancia

Ricorre quest'anno il 74mo anniversario della battaglia del Monte Tancia, una tappa ormai fondamentale nell'ambito delle tante iniziative incentrate sulla memoria storica e sull'antifascismo che caratterizzano il periodo primaverile nella città di Roma.

Il 7 Aprile del 1944 il Monte Tancia, nei dintorni di Poggio Mirteto, fu teatro di una durissima battaglia tra le forze della resistenza e quelle nazi-fasciste. Sul luogo, nel corso dei mesi immediatamente precedenti, alle forze partigiane sabine se ne erano aggiunte altre provenienti da Roma, al punto da renderlo in breve tempo uno dei capisaldi della resistenza romana e laziale. Proprio per questo fu oggetto di un attacco in grande stile da parte di reparti nazisti e fascisti: all’alba del 7 Aprile un'intera divisione di soldati dell’Asse cominciarono a stringere un cerchio di morte intorno al nucleo partigiano. La battaglia fu durissima. Spezzato l’accerchiamento, le forze partigiane riuscirono a fuggire, ma alcuni, rimasti indietro a difendere fino all’ultimo la postazione, furono trucidati sul posto. In seguito al fallimento dell’operazione, le forze nazi-fasciste si vendicarono delle perdite massacrando partigiani e civili rastrellati nei paesi limitrofi della Sabina.

Sabato 7 Aprile andremo sul Monte Tancia, ripercorreremo i luoghi di quella battaglia, ricorderemo le vittime del nazifascismo, celebreremo gli eroi della resistenza, quelli di ieri come quelli di oggi. Sì perché la resistenza non è solo un momento fondamentale della nostra storia passata, ma lo è anche di quella
presente e futura. Resistenza è qualcosa che viviamo tutti i giorni, nelle nostre lotte quotidiane, nei nostri territori, nei nostri spazi, nelle nostre iniziative e attività.

Invitiamo chiunque ne abbia voglia, realtà sociali e politiche, personalità e singoli, a sostenere l'iniziativa e a unirsi a noi. L'appuntamento è alle ore 10 di Sabato 7 Aprile presso la piazza di Poggio Mirteto.

Subito dopo l'escursione sarà inoltre possibile mangiare tutte e tutti insieme presso il Rifugio Alveare dell'APE (Associazione Proletari Escursionisti) sez. Roma, sito nelle immediate vicinanze del Monte Tancia. Saranno a disposizione braceri e tavoli, da portare carne o pranzo al sacco. 

CSOA La Torre, CSOA Spartaco, SCUP! - Sport e cultura popolare

Per una piattaforma da mangiare – mettere in rete il territorio

di ReTer, articolo apparso su altgiornalepartecipato.it

A partire da un approfondimento sui temi dell’ecologia e della politica, sulle forme di organizzazione tra sostenibilità e conflittualità, è emersa una mappatura – da continuare ad implementare – delle realtà alternative alla grande distribuzione presenti nel VII municipio: dai mercati (rionali e periodici) ai luoghi di socialità e di distribuzione di prodotti a Km 0, dagli orti urbani ai GAS, passando per i “mercati alternativi” e le cucine popolari, fino ai produttori di tali realtà.  

La consapevolezza è la presa di coscienza, interiorizzazione profonda della conoscenza che si fonde e armonizza con la persona dando forma e rendendo autentica l’etica, andando oltre la superficiale informazione, il semplice sapere e la conoscenza intellettuale. Antitesi di azioni quotidiane abitudinarie, svolte meccanicamente e senza riflettere su ciò che stiamo facendo mentre ci spostiamo, acquistiamo e consumiamo, quando usiamo la tecnologia così come quando mangiamo.

È la consapevolezza in merito al cibo uno degli assunti della rete di cucine popolari autogestite che coinvolge cucine popolari e di strada, mense, osterie e taverne autogestite, mercati e produttori, orti urbani, Gruppi di Acquisto Solidale e laboratori di autoproduzione.

Una rete che ha cominciato a raccogliersi intorno a un festival annuale la cui prima edizione si è svolta all’Xm24 di Bologna nel 2016, seguita nel 2017 dal CSOA  Forte Prenestino a Roma. Un momento di incontro e confronto di esperienze mosse dalla convinzione che l’alimentazione sia un campo non neutro, che vive le contraddizioni e i ricatti del mercato, e che quindi debba essere un terreno di lotta e possa innescare processi politici. Un incontro di tutta la filiera del cibo consapevole che resiste alle trasformazioni in corso nelle nostre città sempre più colonizzate da centri di attrazione per turismo a-critico e consumatore, città in cui si moltiplicano i punti di ristoro, di distribuzione di cibo caratterizzato da un abbassamento di qualità inversamente proporzionale all’innalzamento dello sfruttamento della terra, del lavoro e degli animali. Trasformazioni che contemplano anche la variegazione mercatista di un consumo fintamente consapevole, una qualità preconfezionata senza conoscenza a valle e senza collaborazione a monte, che rappresenta un’insidia perché confina la qualità e la sostenibilità in un segmento di mercato globalizzato senza generare un nuovo sistema che metta al centro territori e cittadini.

Il festival annuale è momento fondamentale di dibattito e approfondimento sulla filiera alimentare e l’approvvigionamento delle materie prime, su ecologia e politica, sulle forme di organizzazione tra sostenibilità e conflittualità, di analisi sul profitto e sul controllo del cibo nelle istituzioni totali e sullo sfruttamento di specie e di corpi. Ma è anche un momento di scambio di esperienze e di assaggi, di convivialità fatta di pranzi e cene con mercati e cucine in piazza.

Un’alimentazione di consapevolezza che necessita anche di nutrimento di conoscenza delle esperienze sul territorio, affinché gli sforzi isolati guardino oltre l’attuale orizzonte per convertirsi in un percorso comune, l’embrione di un nuovo sistema di produzione e consumo. Da qui nasce l’esigenza di mappare le realtà con strumenti accessibili in rete. Sulla spinta di SCuP ReTer  è cominciato così il lavoro per la realizzazione di una mappa con questo spirito, ovvero con consapevolezza etica degli strumenti e piattaforme digitali da adoperare per la costruzione di una mappa critica e collaborativa.

Una consapevolezza finalizzata alla liberazione di spazi della rete attraverso infrastrutture e servizi indipendenti e autogestiti che operino fuori da dinamiche e interessi commerciali e di profitto nella tutela dei diritti di libertà di comunicazione e di espressione, di tutela della privacy e di anonimato nella salvaguardia dei beni comuni digitali.

Su questa base è stata scalata questa esperienza a livello locale con un fine fondamentale, la conoscenza reciproca e l’interazione dei soggetti e delle pratiche nei loro contesti di vita, una condizione fondamentale per attivare il loro potenziale di trasformazione, perché è soltanto dalle reti di prossimità, dai vincoli della condivisione quotidiana che può prendere piede il cambiamento.

Abbiamo quindi impostato una prima mappatura, da continuare ad implementare sulla base di dati che per il momento non siamo riusciti a reperire, delle realtà alternative alla grande distribuzione presenti nel VII municipio, rilevando la potenzialità dell’innesco di intrecci e relazioni virtuose. Sono stati individuati i mercati rionali ed i mercati periodici organizzati da Campagna Amica, luoghi di socialità e di distribuzione di prodotti a Km 0gli orti urbani, pezzi di territorio nei quali i cittadini auto-producono consapevolmente il proprio cibo, i GAS, i “mercati alternativi” e le cucine popolari nei quali vengono distribuiti prodotti provenienti da una filiera sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, ed anche i produttori che queste realtà riforniscono. Dalla relazione tra tutte queste declinazioni produttive e di distribuzione è emersa una fitta rete di collegamenti la quale, se adeguatamente rinforzata da connessioni ulteriori, può disegnare la fattibilità di una nuova economia.