Cucinare senza fretta. Ogni giovedì

(di Peppe Levanto, articolo tratto da comune-info.net)

Accadono cose un po’ folli tra i fornelli di uno spazio occupato della periferia romana come Scup. Ogni giovedì sera la trattoria diventa una palestra di abilità sociali, relazionali, domestiche e di cibo buono grazie a “Cucinare con lentezza”, iniziativa dei ragazzi (autistici e non) della cooperativa sociale Giuliaparla. Quella che era una bizzarra idea è diventata una serata occasionale bellissima e poi un appuntamento settimanale sempre più atteso. Eh sì, certi spazi occupati andrebbero proprio sgomberati

di Giuseppe Levanto

Se ci chiedete come e quando siamo arrivati fino a qui probabilmente non sapremo mai rispondervi, ma di una cosa siamo certi, vogliamo andare avanti. Il progetto “Cucinare con lentezza”  è il frutto di un’idea nata in una serata primaverile del 2017, quando un gruppo di ragazzi autistici e non, complice una giornata di divertimento ben riuscita nelle stanze accoglienti di Scup (Sport e  cultura popolare, spazio sociale occupato di Roma), comincia a pensare come trasformare in opportunità un ambiente decisamente friendly. All’inizio le idee sono tante, si moltiplicano e ci confondono, ma una cosa mette tutti d’accordo: il cibo. Trovato il mezzo di sintesi perfetto bisogna articolare e capire come organizzare il percorso.

L’idea prende forma. Lavorare nello stesso tempo in un contesto dinamico e accogliente su abilità sociali, relazionali, domestiche è una scommessa che ci incuriosisce, complice la follia giusta dei ragazzi di Scup, i ragazzi della cooperativa sociale Giuliaparla cominciano a disegnare i contorni della proposta, che si concretizzano in una serata prova decisamente ben riuscita. Ormai è fatta, quella che prima era una semplice idea è diventata un’iniziativa bella e concreta, che funziona, che diverte e sopratutto ci diverte, che offre a ragazzi con autismo e non una bella palestra d’inclusione e di scambio, che forma e informa, da e prende informazioni, al grido di cucinare si, ma lentamente.

I fornelli diventano un’arma perfetta e le tavolate piene un campo di battaglia buono per innescare il tutto. Alla prima serata seguono delle altre, aumentano le adesioni, si tirano le somme, si correggono gli errori, si diventa leggermente più bravi e un pochino più veloci, e si decide di riflettere su come dare seguito all’iniziativa. L’estate ci prendiamo una pausa, dove però, anche se in assetto di vacanza, testiamo una serata lontano dal luogo che ci ha visto nascere, e ne esce fuori una di quelle serate bomba che ci fanno capire di essere sulla strada giusta. Ormai ci siamo montati la testa e siamo già pronti e operativi a coccolare lentamente i vostri palati, a scambiare due chiacchiere e a raccontarvi questa storia buffa che continua.

ARTICOLI CORRELATI

La luna è qui Anna Maria Piemonte

Consumare con lentezza Marzia Coronati

Fumettando insieme a Claudia Emilia De Rienzo

“Cucinare con lentezza” è un progetto completamente alimentato dallo sforzo volontario e dall’entusiasmo di chi lo anima, che quest’anno diventerà un appuntamento fisso all’interno degli spazi di Scup che ci vedranno protagonisti ogni giovedì sera. È un progetto aperto, che ha come destinatari diretti ragazzi con diagnosi di autismo con bisogno di supporto lieve, amici, famigliari, conoscenti. Grazie alla trattoria gestita dai ragazzi vengono implementate le abilità domestiche, le abilità sociali, le abilità relazionali, in uno spazio completamente mirato all’accoglienza e all’inclusione. Le regole del gioco sono semplici, chiunque voglia proporre la sua candidatura può farlo mandando una mail o telefonando al numero indicato.

Ogni giovedì sera la trattoria accenderà i fornelli e a turno i ragazzi si alterneranno in cucina e in sala. La partecipazione è completamente gratuita… Insomma, “Cucinare con lentezza” riparte, si fa grande e vi aspetta…. mangiateci!

 

Pagina facebook

Per informazioni tel. 320 6044081, mail: peppe.levanto@gmail.com