SEMInARIA riGENERIamociLIBERAmente: 9/10/11 novembre 2018 @ SCuP

SEMInARIA riGENERIamociLIBERAmente: 9/10/11 novembre 2018 @ SCuP

A SCuP! Sport Cultura Popolare, via della stazione Tuscolana 82/84b

Partiamo dal desiderio di trasformare in pratiche ciò che abbiamo scritto nel nostro Piano contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere: “affermiamo la necessità del superamento del modello antropocentrico corrente: soggezione, sfruttamento della natura, degli esseri umani e delle altre specie e patriarcato si intrecciano  infatti nella concezione delle relazioni come dominio e proprietà proprie di questo modello.”

La SEMInARIA ha l’obiettivo di offrire uno spazio di incontro, approfondimento e confronto partecipato aperto sulle tematiche a cui stiamo lavorando a partire dal Piano Femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere. Vogliamo farlo con un approccio laboratoriale, performatico, orizzontale e partecipativo. Spazi e tempi in cui i nostri corpi staranno insieme per produrre dinamiche che ci consentano di vivere senza preconcetti e stereotipi le nostre differenze e per rendere possibile la decostruzione e la costruzione di possibili percorsi.

La violenza del patriarcato e del sistema capitalista sulle donne cisgender, sulle lesbiche, sulle persone trans* e sulle altre soggettività LGBPTQIA+, sugli animali e sulla Terra sono problemi di portata globale.

Siamo transfemministe e transnazionali: siamo tutte persone in transito nel tempo, tra i generi, tra i territori e gli spazi urbani, oltre i confini che vogliono impedire violentemente la libertà di movimento, seguendo il nostro cammino di liberazione da stereotipi e norme in cui non ci riconosciamo e che non ci rappresentano.

Rilanciamo una cultura di pace contro le guerre, le logiche militariste e di occupazione finalizzate allo sfruttamento delle risorse ambientali e al controllo del loro prezzo, alla distruzione della terra, al suo assoggettamento al servizio del profitto.

Rivendichiamo l’abolizione delle dicotomie gerarchizzanti che vedono gli altri animali come polo inferiore di un binarismo più profondo di altri, quello umano-non umano, che sembra biologico e quindi “naturale”, ma che è invece politico e culturale.

Ci riconosciamo nella resistenza di tutti i corpi resi oggetto per poter essere sfruttati. Pratichiamo la liberazione di tutte le soggettività, una liberazione antagonista alla società patriarcale, cisnormata, eteronormata e abilista e alla sua violenza sulle donne, sulle soggettività malamente denominate “non conformi” e su tutti i viventi schiavizzati che subiscono le violenze del sistema patriarcale/pastorale.

Vogliamo partire dai desideri delle persone trans* e non binarie, intersessuali, lesbiche, bisessuali, pansessuali, gay, asessuali, eterosessuali, o comunque vogliano (o no) definirsi, vogliamo partire dalla conquista di spazi di libertà e autogestione nei territori (che possono essere spazi rurali e/o città, quartieri, vie e piazze, orti e giardini) riscoprendo il significato più autentico della decolonizzazione, delle relazioni animali (umane e non), riconoscendoci nell’orizzonte antispecista, anticapitalista, antifascista e transfemminista per trasformarci e rigenerarci liberamente.

Vogliamo uscire dalle sole affermazioni teoriche, dagli slogan, dalle astrazioni e aprire un confronto, o meglio un incontro, su queste tematiche per vedere in che modo, e con quali cammini comuni, trasformarle in pratiche di vita e di lotta quotidiana oltre #LottoMarzo.

Consideriamo che questa rivoluzione culturale non possa che passare dalla liberazione di soggettività che sono, ancora oggi, tragicamente definite patologiche, come le persone trans* e le persone intersex.

LANCIAMO LA CAMPAGNA RIGENERIAMOCILIBERAMENTE:

  • per la liberazione dalla patologizzazione e dalla psichiatrizzazione di tutte le soggettività trans* (con la necessaria riformulazione della legge 164/1982)

 

  • per la liberazione dalle mutilazioni genitali (chirurgia e medicalizzazione non necessarie) sui corpi delle persone intersessuali (o intersex), pratiche volte ad adeguare tutti i corpi alle aspettative di una società binaria.

 

  • per la liberazione dalle terapie di conversione, anche dette riparative o di ri-orientamento sessuale che, alimentando il paradigma dell’eterosessualità obbligatoria, infliggono alle persone omosessuali assunzione di farmaci, psichiatrizzazione, isolamento sociale, riti religiosi ed esorcismi.

 

Contatti:

Info logistiche:

(fonte: https://nonunadimeno.wordpress.com/2018/11/01/call-seminaria-rigeneriamociliberamente/)