Presentazione “L’altra America di Woody Guthrie”(Book&Fish&Beats)

L’altra America di Woody Guthrie

Nuovo incontro del rinnovato ciclo di presentazioni e discussioni dei libri a SCuP, inserito nella serata del venerdì di pesce a cui segue accompagnamento musicale se possibile dal vivo:

Book&Fish&Beats !! =)

Fish&Beats cena di pesce e note (musicali) di gusto in compagnia di Woody Guthrie: poeta, cantautore, scrittore, musicista, icona del folk, militante comunista, vissuto nell’America della crisi del ’29 e successivamente nel maccartismo, la sua figura ha ispirato generazioni di artisti, come Bob Dylan, Bruce Springsteen o Joe Strummer.
Ce lo raccontano Daniele Biacchessi, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico, autore del libro “L’altra America di Woody Guthrie” e le incursioni musicali di Path (Folk Beat Vendetta)

h 18.30: “L’altra America di Woody Guthrie” [Jaca Book, 2018], con l’autore Daniele Biacchessi e Path

h 20.00 Cena menu di pesce a cura dell’Hostaria Agli Scuppiatti

h 22.00: Concerto con Path (Folk Beat Vendetta)

Per saperne di più:
Daniele Biacchessi  https://www.danielebiacchessi.it
Path  https://folkbeatvendetta.wordpress.com https://folkbeatvendetta.bigcartel.com

Presentazione “Anidroide” di Marco Bucci (Book&Fish&Beats)

Presentazione “Anidroide” di Marco Bucci (Book&Fish&Beats)

 

Secondo incontro del nuovo ciclo di presentazioni e discussioni dei libri a SCuP, inserito nella serata del venerdì di pesce a cui segue accompagnamento musicale se possibile dal vivo:

Book&Fish&Beats !! =)

ORE 18,30 parleremo di ANIDROIDE il romanzo di Marco Bucci con la presenza dell’autore.

A seguire il consueto appuntamento del venerdì di pesce ad opera dell’ Hostaria Agli Scuppiatti.

ORE 22 Musica Live con Madana Marco Rufo, il suo organetto, e Antonella Spirito in classici romani e napoletani tra lo spirito francese e quello popolare.

ANIDROIDE

Carlo ha una vita piatta e ripetitiva e una relazione tormentata con Elisa. Lavora come operatore ecologico nella Riserva, sito dove sono state confinate le ultime piante viventi. I cittadini di Mafalda, città stravolta dal progresso, dal cemento e dalla brama di potere di De Crescenzi, possono sopravvivere solo grazie all’ossigeno prodotto da quelle piante. Carlo è inconsapevole di tutto ciò fino a quando la sua vita non viene sconvolta dall’arrivo di un’équipe di scienziati che iniziano a svolgere degli esperimenti segreti nella Riserva. Dopo poco tempo si verificano delle tremende esplosioni. Le piante non sono più disposte a sottomettersi al volere degli esseri umani. La loro rivolta è appena cominciata.

Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=IQWJM0VWitY
L’incisiva Edizioni: https://incisivaonline.wordpress.com/

Marco Bucci

Marco è nato e vive a Roma. È un attivista per la difesa dei beni comuni, dell’ambiente e dei diritti civili. Questo è il suo secondo romanzo dopo l’esordio con “E se non ci fosse più il mare?”

Il Podcast

Ecco il podcast dell”incontro con l’autore.. .. Buon ascolto e.. buona lettura!

Intervista all’autore Marco Bucci a cura di Piero Valentini, Letture a cura di Maurizio Filippidi.

Presentazione “Ritmi di Festa”

Presentazione “Ritmi di Festa”

A SCuP abbiamo il piacere di ospitare Paolo Apolito, antropologo e professore di antropologia culturale che ci parlerà del suo lavoro “Ritmi di festa” in una forma assolutamente originale.

Ore 18,30 Ritmi di Festa
A seguire:
– Cena con il consueto appuntamento del venerdì di pesce ad opera dell’ Hostaria Agli Scuppiatti
– Festa a ballo di musica popolare con Jam Session aperta – Porta il tuo strumento!

RITMI DI FESTA

Negli esseri umani la musicalità è una dote innata. Noi attraversiamo il tempo della nostra vita camminando, correndo, saltando, strisciando, toccando, scavando, tagliando, cucendo, bussando, carezzando, scrivendo, leggendo, parlando: sono tutte azioni che hanno intrecci ritmico-musicali.
La fusione di ritmi estranei in un tempo condiviso permette l’incontro ed il piacere di stare con gli altri.
Il 24 dicembre 1914 sul fronte occidentale decine di migliaia di soldati nemici deposero spontaneamente le armi e celebrarono insieme il Natale. Un evento che colse del tutto impreparati gli alti comandi degli eserciti contrapposti. Come fu possibile, il giorno dopo, tornare a uccidersi? La festa non è forse prerogativa di una comunità, dunque Impossibile tra nemici? Altri festeggiamenti inauditi, perfino nei lager e nei gulag, ci spingono a rileggere le stesse feste “normali”, per scoprire come un certo modo ritmico di stare insieme sia ben più che l’espressione di una futile nostalgia folkloristica: ha radici evolutive, attestate nella vita sociale dei primati nostri precursori, e corrisponde in termini sociali a quelle intense relazioni a due, tra madre e figlio, tra amanti, tra amici, che sono cardine di ogni esperienza vitale.