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Il 6 ottobre Scup, Sport e Cultura Popolare, riapre i battenti con una giornata di attività e incontri, e vi invita a festeggiare insieme la sua ultima vittoria: la bonifica del tetto in amianto che ricopriva i capannoni di via della Stazione Tuscolana. È una vittoria che parte da lontano: quando siamo entrati negli spazi di via della Stazione Tuscolana abbiamo avviato un lungo percorso di ristrutturazioni dei capannoni, tutt'altro che agibili, e con tanta fatica e tanto olio di gomito li abbiamo trasformati in luoghi dedicati allo sport e ad attività politiche, sociali, artistiche e culturali, rendendo reale il concetto di "rigenerazione urbana". All’interno di questo percorso affrontare il problema della copertura in eternit di uno dei tre capannoni è stata da subito una grande sfida, oltre che un enorme ostacolo. Abbiamo effettuato controlli e analisi dell'aria grazie all’apporto di ditte specializzate che certificassero la non tossicità e pericolosità della copertura in eternit, affrontando una spesa ingente che non sarebbe spettata a noi, ma alla proprietà dello stabile, cioè RFI. Nel dicembre 2018 RFI ha sancito la legittimità del nostro progetto e delle nostre attività, siglando con noi un accordo di comodato d’uso gratuito. A quel punto pretendere la ...
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Lucha y Siesta: Comune, Atac e liquidatrici chiedono sgombero immediato Comune, Atac e Tribunale hanno deciso: la Casa delle donne Lucha y Siesta va chiusa tra pochi giorni. La gravissima decisione ci è stata comunicata ieri con una lettera che annuncia l'interruzione delle utenze per il 15 settembre e l'immediato sgombero dello stabile. È così che Comune, Atac e Tribunale vogliono decretare la fine di una delle esperienze socio-culturali più preziose in città, e la soppressione del Centro e della Casa rifugio per donne che vogliono uscire dalla violenza più grande di Roma e della Regione Lazio. La brutale accelerazione delle procedure di sgombero, nonostante le inconsistenti rassicurazioni dell'ultimo anno, oltre a causare sconcerto e apprensione per il futuro tra chi vive nella struttura (15 donne e 7 bambini), fa supporre che esista già un acquirente. Da una parte quindi, il Comune di Roma, che fa della violenza sulle donne una vetrina politica, sceglie la precarietà dei bandi e lo svuotamento dell’approccio femminista al contrasto di questo fenomeno senza tutelare la prevenzione, la sostenibilità dei percorsi di fuoriuscita e la cultura che lo alimenta. Dall'altra l'Atac, affogato dai debiti per una storica cattiva gestione, svende il patrimonio a favore dei ...
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da ComuneInfoIn quest’estate lugubre di decreti sicurezza e crisi di governo, Scup va controcorrente, e una volta tanto non piange ma festeggia: dopo quattro occupazioni e due sgomberi, il progetto di Sport e Cultura Popolare nato a via Nola 5 ha finalmente trovato un riconoscimento formale, ottenendo il comodato d’uso gratuito dello stabile di proprietà RFI di via della Stazione Tuscolana dove attualmente si trova. E non solo: a fine luglio la proprietà ha avviato il cantiere di bonifica del tetto in amianto, un problema di salute pubblica molto sentito dagli abitanti della zona e a lungo rimandato.Tutte ottime notizie, si direbbe. Eppure. Eppure abbiamo quella strana attitudine a non riuscire ad accontentarci se attorno a noi c’è qualcuno che soffre. E forse è per questa nostra caratteristica, questo tratto antropologico che ci limita nel godere del momento, che facciamo fatica a celebrare un risultato importante, tanto più per un piccolo gruppo di persone che ha dedicato tempo e energie ad un progetto collettivo, portando il peso di una sfida piena di insidie senza nessuna garanzia del risultato – com’è sempre in questi casi.Veder legittimata la nostra azione politica di rivendicazione, attraverso la pratica dell’occupazione di uno spazio abbandonato è ...
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Condividiamo l'iniziativa di ieri del Coordinamento Romano Acqua Pubblica e invitiamo a leggere la lettera aperta "Tevere da bere: una risposta pericolosa alla crisi idrica. Davvero Acea, Comune e Regione sono tutti d’accordo?" Il video "#Acea, il Tevere non ce lo beviamo!" https://www.facebook.com/CoordRomanoAcquaPubb/videos/420824245190258/ La galleria fotografica "Il Tevere non ce lo beviamo!" https://www.facebook.com/media/set/?set=ms.c.eJw9zMkNwDAIBMCOIgN7hP4bsyzifOcxKYoEI1ZVlp8c8ED8oLK6344LMEqicYGaIz9g48BqbBWuFII~-.bps.a.2656554204366601&type=1&__tn__=HH-R lettera aperta Tevere da bere: una risposta pericolosa alla crisi idrica. Davvero Acea, Comune e Regione sono tutti d’accordo? Di seguito la lettera aperta inviata a Virginia Raggi, Nicola Zingaretti e #Acea In una città come Roma, alimentata principalmente da acqua di sorgente che viene dispersa per circa il 40%, una gestione della risorsa idrica e delle bollette dei cittadini vedrebbe al primo posto la lotta allo spreco idrico e la ristrutturazione delle reti, a tutela anche delle fonti e dei corpi idrici sempre più "stressati". Invece i soldi dei cittadini sono stati spesi per costruire il potabilizzatore del Tevere, costato 7,5 milioni di euro secondo l'A.D. di Acea, 12 secondo altre fonti. Una nuova "fonte" che Acea ha già iscritto nel bilancio idrico per l’estate 2019, quindi potenzialmente in funzione da un momento all’altro. Emergenziale, proprio come il lago di Bracciano, che però l’azienda, nel tempo, ...
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SCuP Sport e Cultura Popolare aderisce all'appello "Un'alternativa al Mc Donald a Caracalla" e invita le varie realta' sociali e associative, le persone singole e chi vorrà a condividere l'appello e ad aderire inviando un'email alla casella di posta elettronica ressroma@gmail.comRiportiamo l'appello di Ress RomaFERMATE QUESTO SCEMPIO CULTURALE, CI PUO’ ESSERE UN’ALTERNATIVA AL MC DRIVE DI CARACALLAL’Amministrazione di Roma Capitale fermi uno scempio che è prima di tutto culturale: la realizzazione di un Mc Drive a Caracalla. Sarebbe uno sfregio alla cultura italiana e mediterranea: la cultura del benessere, del vivere lentamente, del mangiare sano e con piacere, uno stile di vita di cui l’Italia è maestra nel mondo e di cui le antiche Terme romane sono una testimonianza parlante.Non è pensabile accettare di accogliere in uno dei luoghi più incantevoli e preziosi del pianeta, patrimonio Unesco, la sintesi plastica di uno stile di vita e di gastronomia che confligge con la cultura della Capitale d'Italia e del Paese, e allontana da essa i suoi cittadini, soprattutto i più piccoli. Nel nuovo regolamento capitolino per il commercio per il centro della città è esclusa la possibilità di aprire fast food, proprio per non sfigurarne l'identità storica: perché ne' il Municipio ...
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A fine luglio partiranno i lavori di bonifica dell’amianto. Un altro passo importante per Scup e il quartiere tutto! Un’altra grande vittoria per Scup Sport e Cultura Popolare e per il quartiere tutto! A fine luglio verrà bonificato il tetto in amianto nello stabile di via della Stazione Tuscolana 82. Un ulteriore passo verso la riqualificazione e la rigenerazione urbana dell’intero quadrante. Da tempo come Scup, Sport e Cultura Popolare, denunciamo la situazione di abbandono di alcuni luoghi fisici e zone del quartiere, provando a dare risposte concrete, frutto di un ideale immaginario di ben-essere. Alcuni esempi del nostro impegno: 1) il progetto di riqualificazione e di utilizzo ai fini di una mobilità sostenibile dell'ex deposito Atac di Piazza Ragusa, progetto presentato qualche anno fa ma infranto contro il muro di silenzio del Comune che ha deciso di ovviare al rischio di fallimento dell'azienda del trasporto pubblico con la svendita dei beni immobili di Atac, smettendo di recepire le proposte di chi nel quartiere ci vive; 2) l’attenzione al disagio che ruota attorno alla Stazione Tuscolana dove tre anni fa si è consumato uno stupro per il quale abbiamo organizzato una passeggiata lungo le vie del quartiere, cercando di sensibilizzare ...
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