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Presentazione di “Povera Roma”

gennaio 8 @ 18:30 - 20:00

Riflessione su Roma in tre atti

Una “riflessione su Roma in 3 atti” l’abbiamo voluta chiamare.

Perché tre sono i libri che presenteremo e che indagano diversi aspetti di una città che percepiamo “allo sbando”, profondamente in crisi, sulla quale soffiano i venti della deriva razzista, reazionaria e populista, una città senza orizzonti futuri visibili a un primo sguardo.

Eppure tante, tantissime, sono le esperienze politiche, sociali e culturali che nel corso degli anni hanno saputo riscrivere lo spazio urbano, che hanno sottratto al degrado dell’abbandono molti spazi, che hanno saputo riconnettere il tessuto sociale con pratiche di mutualismo e solidarietà, che producono cultura.

Esiste ancora un cuore pulsante di questa metropoli in asfissia. Una costellazione che illumina quartieri e territori dal centro alla periferia, che ha permesso alla città, nonostante la morsa della speculazione e della criminalità organizzata, di continuare a vivere.

A partire dal contributo letterario, di pensiero e di esperienza, dei tre libri che caratterizzeranno il breve ciclo di presentazioni, vogliamo riprendere un ragionamento più ampio e complessivo che non ci permetta solo di resistere ma anche di immaginare quegli orizzonti futuri che ci stanno negando, perché, prendendo a prestito una frase di Wu Ming, ” ci sentiamo parte di una comunità universale che supera i confini e congiunge le epoche, la comunità di coloro che prendono d’assalto il cielo”. Questa capacità di immaginare la città che vogliamo, la vita che vogliamo, il mondo che desideriamo, non la vogliamo perdere. Discutiamone insieme!

Atto secondo: “Povera Roma. Sguardi, carezze e graffi. Aa.Vv.( Left edizioni)

Apriamo il nuovo anno con la presentazione del secondo libro della rassegna, libro a cui teniamo molto.
Continuiamo a ragionare sulla città e lo facciamo partendo da noi, dal rischio a cui il nostro spazio sociale e culturale è nuovamente sottoposto.

Dopo 4 sgomberi e 3 occupazioni pensavamo di poter avere un po’ di pace. E invece su Scup sta per abbattersi la scure della speculazione edilizia e della privatizzazione.

Per l’ennesima volta il potere economico estende le mani sulla città, complice una politica assente che preferisce vendere pezzi di città quando dovrebbe elaborare strategie e immaginare soluzioni per uscire dalla profonda crisi che stiamo attraversando. Via della Stazione Tuscolana, dove ha sede Scup, è al centro di un progetto di “rigenerazione urbana” che non tiene conto delle necessità e dei bisogni di chi vive la città. In un territorio privo si servizi sanitari, di centri aggregativi, con i suoi spazi verdi lasciati ad appassire, si prevede la costruzione di palazzi, l’apertura di spazi commerciali. Eppure “tra le macerie ereditate e le rovine procurate, c’è una moltitudine di antieroi che si batte e si sbatte in ogni angolo della città. Giorno dopo giorno percorre quel confine che separa chi ha e chi non ha, chi è e chi non è. Se non ci fossero, la Capitale sarebbe un deserto culturale, un cimitero politico. Sono i ribelli consapevoli che animano la rete associativa, l’attivismo politico, la militanza sociale e la tensione civica rivendicando una città giusta e accogliente, vivace e vivibile. Questo libro è stato scritto da loro”. Un libro corale e appassionato che raccoglie molteplici esperienze, tessendo un mosaico di possibilità future, se siamo disposti a coglierle.

Ne parleremo con Sandro Medici, Paolo Berdini, Sofia Costanza e Chiara Franceschini

La locandina dell’evento

Dettagli

Data:
gennaio 8
Ora:
18:30 - 20:00

Luogo

SCUP
Via della Stazione Tuscolana 82-84b
Roma, 00182 Italia
Sito web:
https://scupsportculturapopolare.it