La nostra storia

La nostra storia inizia nel  2012 quando un gruppo di attivist*, precarie, istruttori dello sport, educatrici, ricercatori/rici e psicologi decidono di occupare uno stabile abbandonato per creare uno spazio di comunità a servizio del territorio: il 12 maggio 2012 a via Nola 5 a Roma, nel quartiere di Roma San Giovanni - Appio Latino, nasce SCuP! Sport e Cultura Popolare.

Il progetto SCuP ha visto nascere e svilupparsi numerosi progetti, alcuni dei quali hanno poi preso strade indipendenti e autonome, forti di anni di progettazione condivisa all'interno di SCuP:

  • una palestra popolare e spazi per attività sportive
  • una biblioteca popolare con oltre 5.000 volumi
  • una sala studio multimediale
  • produzioni culturali tra cui: presentazione di libri e di rapporti, dibattiti, rassegne teatrali e musicali e cineforum, produzione di programmi radiofonici diffusi via web
  • corsi di musica, lingue e un corso di italiano per migranti e stranieri
  • ‘Adesso parlo io’, sportello psicologico per singoli / gruppi
  • un gruppo di auto-aiuto su questioni lavorative e malattie professionali
  • spazio bimbi, uno spazio per attività e laboratori per bambine/i
  • laboratorio di cucina sociale e un punto di ristoro ad essa collegata
  • il recupero delle tradizioni locali e di quartiere come la Sfilata di Carnevale di San Giovanni che organizziamo dal 2013

Il progetto è stato un catalizzatore di idee e ulteriori progetti e campagne che hanno coinvolto il quartiere e la città, arrivando anche oltre i confini nazionali. Da questa sinergia e da altre contaminazioni sono nati o hanno trovato casa a Scup numerosi percorsi: dal mercato (non mercato) ecologico solidale e popolare Eco-Sol-Pop, alla Campagna StopTTIP, il laboratorio teatrale dei 'Non Tanto Precisi', il percorso per la delibera sull’uso sociale e culturale degli immobili abbandonati “PatrimonioComune” e molto altro! 

Ma le storie di resistenza non sono mai semplici e lineari: all’alba di giovedì 7 maggio 2015, poco dopo una nostra campagna volta a denunciare (assieme ad altre realtà come l’Associazione 21 Luglio) le condizioni inumane in cui versavano famiglie rom (anche e non solo) all’interno di un ex fabbrica di scarpe acquistata dai proprietari dello stabile di via Nola 5, SCuP è stato sgomberato con le ruspe e lo stabile devastato interamente distruggendo palestra, biblioteca, bagni con servizi. Una demolizione visibile ancora oggi dal momento che lo spazio è rimasto abbandonato e inutilizzato, e conserva addirittura le macerie e i segni dello sgombero.

Quello stesso giorno una grande manifestazione cittadina ha dato nuova vita e liberato un plesso abbandonato di tre capannoni industriali in via della Stazione Tuscolana: grazie all’aiuto di tutt* il progetto SCuP non si è mai fermato, si è rimodulato sulle nuove caratteristiche dello stabile (che è sottoposto da allora a continui lavori di ripristino), organizzando iniziative sportive nel quartiere, ricominciando quel sottile lavoro di rete e di riconnessione del tessuto sociale sul territorio.

Siamo convint* che  per "cambiare la realtà in cui viviamo c’è solo una strada, quella di fare e alimentare comunità.

A SCuP, in via della Stazione Tuscolana, adesso sono presenti attività e iniziative vecchie e nuove, e siamo pronti a rinnovare il progetto che nel frattempo ha continuato a crescere grazie al sostegno e le energie di tante e tanti:

  • la Palestra Popolare è raddoppiata nel numero di sale e si è arricchita di nuovi corsi sportivi, a cui si sono aggiunte nuove discipline e trattamenti in ambito olistico.
  • le Arti Performative (danza, teatro, circo, musica popolare, etc) hanno trovato nuova vita in questo spazio: qui sono nati e crescono le progettualità di Stazione Circo Scup (con i suoi Cabaret stagionali), di Sharing Danza Roma e del Gruppo Teatro;
    • nel 2018 è nata la rassegna teatrale Rassegnamoci e nel corso di questi anni si sono alternati 4 laboratori teatrali di cui 2 in corso;
    • la musica in tutte le sue forme, anche di improvvisazione, ha ritrovato spazio a Scup con nuovi appuntamenti: l’ultimo “Ad Alta Voce”, rassegna cantautoriale;
  • la proposta e le Produzioni Culturali animano lo spazio attraverso presentazioni di libri e di rapporti, dibattiti (di cui stiamo procedendo ai relativi podcast che prossimamente saranno a disposizione di tutti sul nostro sito), concerti e proiezioni di documentari indipendenti in collaborazione e sinergia con altre realtà;
  • siamo felicemente co-produttori del nuovo disco “Io so’ me” di Banda Jorona;
  • il Laboratorio di Cucina Sociale, inserito anche nel percorso di Cucine in Movimento, ha sviluppato nuove progettualità in cui l’aspetto della filiera corta e della lotta al consumo di suolo e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura rimane centrale:
    •  una delle progettualità è “Cucinare con Lentezza, la trattoria autistica (e non)”, un laboratorio di cucina con ragazz* con sindrome di Asperger;
  • ogni terza domenica del mese organizziamo il “Melting Pop”, evento di promozione dell’intercultura e delle storie di resistenza e migrazione;
  • a partire dal percorso con altre realtà territoriali presenti in tutta Italia sul mutualismo, così come dalla partecipazione al percorso della Rete di Economia Sociale e Solidale abbiamo dato vita e aperto “Punto Comune”, un punto di piccola distribuzione autorganizzata di prodotti ‘a sfruttamento zero’ che promuove i percorsi di economia sociale, solidale e migrante. Percorsi che coltiviamo anche grazie al gruppo di acquisto solidale di Scup, GAS Scup, una rete di consum-attori che serve più di 40 famiglie;
  • siamo tra i promotori del giornale partecipato Alt - Appio Latino Tuscolano; percorso iniziato dopo un’assemblea territoriale aperta a tutte le soggettività territoriali del nostro quadrante e gestita tramite la tecnica dell’openspace;
  • nel quartiere da anni organizziamo passeggiate della Memoria della Resistenza grazie al contributo di Urban Experience, dei comitati e di ricercatori e ricercatrici, il Carnevale di quartiere, la Festa delle Streghe e tanto altro
  • sosteniamo percorsi come quello sull’acqua pubblica (Coordinamento Romano per l’Acqua Pubblica), sui beni confiscati (Rete dei Numeri Pari - Libera), il progetto InCorpora - spazio aperto femminista del VII municipio e tanto altro ancora!

Insomma, SCuP era e continua ad essere uno spazio sociale femminista, antisessista, antirazzista ed antifascista, uno spazio dove ritrovare il senso di partecipare e "ribellarsi facendo”.

Ci lanciamo adesso in una nuova avventura: dare forma alla nuova sala teatro polifunzionale Scup Lab, con una campagna di crowdfunding e vi chiediamo di continuare a sostenerci!
 
La nostra storia
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